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Mi racconto un po’… ho sempre disegnato ancora prima di parlare, è stato il mio modo di comunicare. Con gli anni ho cambiato e perfezionato la mia tecnica, ho sempre seguito l’istinto e l’impulso del mio estro creativo. Vari periodi della mia vita sono associati al mio modo di dipingere e alle mie ispirazioni. Organizzando e partecipando a vari eventi ho avuto la possibilità di conoscere molte persone differenti. Grandi artisti, viaggiatori o semplicemente persone con realtà e mentalità diversa. Fondamentale la mia città per una influenza artistica, Venezia mi ha insegnato a vivere nell’arte, ma sicuramente anche Milano, che mi ha dato tantissimo e mi ha portato a scoprire una mondo diverso fatto di gente, moda, vita e molto altro, la porto nel cuore e l’esperienza vissuta è un valore aggiunto alla mia vita. Una crescita personale aumenta le capacità, la passione e l’interpretazione, tutto questo porta la voglia di esperienza nuove.


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"Moto in Laguna"

Di solito sono sempre i luoghi dove si abita che rispecchiano l’anima di una persona. Vita vissuta tanto a lungo in un posto che finisce per essere un’estensione di te, di quello che sei e che fai.
Ed è qui, in questo universo di colori e pennelli, stracci, spatole, colla e forbici, che ho sempre pensato di lasciare libera la mia creatività. Così è nato questo connubio, moto e laguna, un intreccio, inconsueto di passioni. L'unicità della mia città e l'omaggio alle due ruote come forma d'arte.

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"I miei dipinti in stampa"

È possibile avere uno dei miei pezzi unici, in stampe d’arte su tela, poster o alluminio. Ogni stampa è a numero limitato, con certificato di autenticità e firmata.
Per ogni quadro è possibile decidere il formato e il materiale di stampa.

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"Motociclisti, strana meravigliosa gente"


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Una volta, qualche anno fa, il papà di uno di noi
che ora non cè più, il papà di un Angelo
con il 24 sul cupolino e nel cuore, ci ha definiti così:

Mi aveva tanto parlato di voi,
ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato
più di tanto, ma essendo un gran capoccione
me li ha voluti far conoscere ad uno ad uno,
questi ragazzi da abbracciare come figli
propri, immersi in quelle loro tute di pelle,
con i loro caschi sgargianti , tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo.
Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure
da marziani e troverete occhi splendidi,
puliti, gonfi di quelle lacrime vere
in cui puoi annegare ed arrivare fino infondo
alla loro anima per vedere comè candida.
Provate poi a togliergli quelle tute
e troverete al loro interno dei bambinoni
innamorati della vita, del week-end
a bistecche e salsicce, ma ancora bisognosi
di un padre e di una madre che li prenda
per mano quando la sorte inizia a giocare duro.

Si dice che
ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri
insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli
E vero! Rappresentano quel dualismo
che rende questo modo di vivere così
denso di emozioni che a volte il cuore pare
voler saltar via dal petto
e mettersi a correre, ad urlare.
Diavoli che girano quel polso
in maniera a volte così irrazionale e violenta
che lo skizzo di adrenalina ti arriva
diritto al cervello senza passare dal via,
lasciandoti tremori per lunghissimi
interminabili minuti,
e Angeli che portano il volto e la voce
di chi non è più con noi,
dei nostri affetti,
delle nostre paure ed esperienze
costruite sulle nostre ossa rotte.

Sì, è vero, in moto si muore, capita
può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male,
tanto male, ma quanta vita si trasforma
in ricordi bellissimi, in attimi eterni,
in risate così fragorose da far tornare il sole
anche in una fredda e piovosa
giornata di novembre!
Parlate con ognuno di noi
e fatevi raccontare un giro,
un aneddoto, una curva e perdetevi
in quello sguardo che comincia a scintillare,
nelle risate, nel sorriso che, spontaneo,
stira gli angoli del viso e distende la fronte.
Parlate con ognuno di noi
e chiedetegli cosa sarebbe di lui
se un giorno dovesse rinunciare a questa passione
e preparatevi a sentire lurlo del silenzio,
a vedere quello sguardo di bimbo
diventare lo sguardo di un marinaio
costretto a vivere a terra con il mare in vista
o di un pilota che guarda
il cielo ancorato a terra.

In moto si muore, è vero
Ma non esiste modo migliore per vivere
Il tempo che ci è consesso
E se ancora non avete capito
Beh, lasciate perdere, non lo capirete mai

Ma se un domani,
andando al mare con la vostra famiglia
automobilisticamente corretta,
dovesse sopraggiungere uno di Noi
e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare
sbracciando come un pazzo,
rinunciate a capire anche lui.
Lui che nella sua incoscienza
vede in Noi quella scintilla
che voi non siete stati capaci di scorgere.
E se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto
Beh, non cè nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre
Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda


Motociclisti strana, meravigliosa gente!





" E mi son ritrovata a Cannes"



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Partita da Venezia sono arrivata a Milano, il mattino presto decido di voler sentire il vento caldo della Costa Azzurra, così detto fatto, parto. Il piacere di un viaggio con le due ruote è unico, il senso di libertà si percepisce subito, il viaggio è tranquillo decido di percorrere l'autostrada, la meta è arrivare a Montecarlo. Città nota per i suoi grattaceli, il casinò, la moda è il gran premio, molto lussuosa situata tra mare e montagna. Dopo aver visto ragazzine con autista, Ferrari e Maserati usate come utilitarie, ho deciso che non fa per me, e ho proseguito il mio viaggio. Mentone, poi Nizza, bella città grande e moderna, ricca di piazze e di giardini. L'atmosfera è tranquilla il piacere di percorrere il centro e le spiagge rende un soggiorno rilassante. 



L'albero Spezzato - C'era una Volta la Parigi Dakar

Milano


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"Ingo"

Le opere di Pianeta Sci. "Ingo".


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Per i veri amanti dello sci "Ingo" Ingemar Stenmark è stato lo sciatore più vincente ed amato nella storia dello sci. Il suo palmares è incredibile; 3 Coppe del mondo generali, 15 di specialità, 2 ori olimpici e 5 iridati, oltre ad essere ancora oggi l'unico sciatore ad aver vinto 86 gare di coppa del mondo. Ma "Ingo" è stato anche il più amato, per il suo carattere e per il suo stile. Nel parallelo della Val Gardena del 1975 e sconfitto da Gustav Thoeni, la loro stretta di mano alla fine della gara è stato il vero testimone di due leggende. L'inventore ed il perfezionista del “passo spinta”che in quegli anni è stata forse la più grande rivoluzione dello sci.


Acrilico su tela 80x60

L'opera è esposta a Milano nella redazione del Format televisivo "Pianeta Sci".